Circolo della lirica
Audizioni per la stagione 2013/2014 e III Masterclass internazionale di canto lirico scenico espressivo per cantanti, registi e pianisti accompagnatori

 
Mercoledì 30 maggio - Teatro lirico e incontro conviviale

Spettacolo musico-teatrale in un atto per soprano, mezzosoprano e voce recitante
La pièce disegna un percorso gustoso e frizzante fra le pagine più celebri che l'opera lirica ha dedicato all'eterno gioco del contrasto amoroso e ai litigi che spesso ne seguono per dispetti, gelosie, tranello amorosi.
In Pergolesi come in Mozart, in Rossini come in Donizetti e in Verdi, le schermaglie accese dall'amore, dalle gelosie, dai contrasti tra prime donne... trovano ampio spazio sfruttando spesso i toni della commedia e più raramente quelli del dramma.
Alla voce recitante il compito di contestualizzare gli estratti lirici, conducendo lo spettatore nel cuore dell'opera ove anche l'amore è il motore dei più rischiosi intrecci.

Cast Francesca Salvatorelli, soprano - Veronica Filippi, mezzosoprano - Stefania Zanesco al pianoforte - Simonetta Flaùto Valveri, attrice - Regia Marco Bellussi
La rappresentazione è preceduta da Apericena dalle ore 18.16 e si chiuderà con dessert e bollicine
 
8 giugno: in scena "Cavalleria Rusticana" - tra teatro e melodramma

(di P. Lerro) - Sabato 8 giugno, al teatro Polivalente Don Bosco, il Circolo della Lirica di Padova ha presentato lo spettacolo intitolato “Quadri da Cavalleria Rusticana”. Artefici di questo felice connubio tra teatro e melodramma sono stati il Gruppo teatrale Il Canovaccio ed il Classic Art Ensamble rispettivamente diretti dai Maestri Antonello Pagotto e Franco Moro. Avendolo già visto presso il Bastione Alicorno qualche anno fa, e serbandone un positivo ricordo, ho pensato di proporlo al Direttivo come ultimo concerto della stagione 2012/2013, in linea con la scelta intrapresa di proporre spettacoli non sempre fedeli alla tradizione. Prendendo a prestito le parole di Pagotto, è verissimo che “il teatro è magia e la combinazione fra teatro e melodramma di questo allestimento, altro non poteva essere se non una loro paziente e delicata amalgama da cui ricavare il filtro magico della trasposizione scenica”. La fedeltà di MASCAGNI al testo e all’andamento scenico del dramma di VERGA, ha facilitato questa magica operazione ma un plauso va certamente agli ideatori di questo progetto che hanno saputo amalgamare suono, canto e recitazione con fluidità, pathos ed assenza di cedimenti narrativi, affidando l’accompagnamento musicale ad un trio composto da pianoforte, violino e violoncello. Un unicum che ha visto sul palcoscenico, per una durata di circa 80’, tre attori e tre cantanti interpretare rispettivamente i protagonisti (Turiddu, Santuzza e Alfio) della tragedia e dell’opera lirica interagendo con gli altri due personaggi/attori femminili del VERGA, Gna’Nunzia (la Mamma Lucia mascagnana) e Gna’Lola. Preziosa ed indovinata la combinazione dei tre strumenti che ha saputo creare, specialmente nelle famosissime note dell’introduzione e dell’intermezzo, la giusta atmosfera. Complessivamente lo spettacolo mi è parso di buon livello anche se è doveroso accennare un distinguo tra le due forme teatrali rappresentate. Non intendo stilare classifiche di merito ma ritengo che il “teatro” ha indubbiamente offerto una prestazione più omogenea e qualificata rispetto al “melodramma”. La recitazione è risultata convincente e ben misurata, con pause e ritmo giusti, nonché ricca di chiaroscuri e di “palpabile” pathos, artefici di un’appropriata atmosfera di tragedia, dove ognuno ha dato il meglio sè. Tra tutti i bravissimi attori, sapientemente diretti dall’attento e scrupoloso Pagotto (anche nei panni di un più che convincente  Alfio), emerge una pregevole Graziella Ciampa (indovinata interprete di Santuzza) che in diverse occasioni ha saputo coinvolgere emotivamente l’attento pubblico. Non di pari livello è risultato il complesso musicale che, in qualche occasione, è apparso privo del necessario rigore stilistico, mentre Turiddu e Santuzza, rispettivamente cantati da Stefano Rigon e Cecilia Tartaro, sono parsi piuttosto in affanno e l’Alfio del generoso Maurizio Franceschetti, decisamente fuori corda. Avevo ben altro ricordo positivo di queste voci e specialmente del bellissimo e squillante timbro di Rigon che ritenevo il “pezzo forte” della serata. Purtroppo una fastidiosa indisposizione ha tradito entrambi (più lui, certamente!). La sala Polivalente Don Bosco ha ospitato un discreto numero di spettatori che ha omaggiato doverosamente gli Artisti con lunghi applausi. A seguire, un piccolo buffet di commiato ha ringraziato gli Artisti e salutato i nostri Soci con un arrivederci a settembre.

Note - (n.d.r) Cavalleria rusticana è un’opera in un unico atto di Pietro Mascagni, andata in scena per la prima volta, con enorme successo, nel 1890 al Teatro Costanzi di Roma, tratta dalla novella omonima di Giovanni Verga. La rilettura del capolavoro musicale è stata ideata e curata dal maestro Franco Moro, pianista e direttore d’orchestra, e dal soprano Cecilia Tartaro. L’intreccio narrativo e musicale che si sviluppa tra melodramma e prosa, ha come sfondo un paesino della Sicilia di fine Ottocento e racconta una schietta vicenda di passione, gelosia e tradimento, conclusa da un delitto d’onore. Mascagni associò alla novella più popolare e più rappresentata del Verga una musica altrettanto spontanea che rappresenta nel modo più immediato e diretto possibile i sentimenti che spingono tutti i personaggi coinvolti al tragico finale. Le melodie che scorrono fluide come quelle delle canzoni popolari, armonie semplici e avvolgenti, si fondono con il canto e la parola parlata così da toccare il livello massimo di verità rappresentativa.

Esecuzione musicale: Classic Art Ensemble - Cast: Cecilia Tartaro,soprano - Maurizio Franceschetti, bass-bariton - Stefano Rigon, tenore.
Lo spettacolo è inserito in RetEventi Cultura 2013 della Provincia di Padova - In scena gli attori del gruppo “Il Canovaccio” diretto Antonello Pagotto, regista. Attori:Diego De Francesco, Graziella Ciampa, Antonello Pagotto, Anna Moro.
Patrocinio Regione del Veneto e Provincia di Padova - ReteEventi
 
Gran galà lirico al Teatro Sociale di Rovigo - Sala del Ridotto

Domenica 3 giugno ore 17.00, nella prestigiosa sala del Ridotto del Teatro Sociale di Rovigo, va in scena il Gran Galà lirico Parlo d’amor vegliando, parlo d’amor sognando.

L’evento è realizzato dalla Teatro Sociale rodigino in collaborazione con il Circolo della Lirica di Padova. 
Arie, romanze e duetti di celebri personaggi dell’opera lirica, sono la trama del racconto registico di Marco Bellussi e saranno interpretati dagli artisti dell’Atelier del M° Opa che trasporteranno lo spettatore nelle atmosfere operistiche dei grandi compositori, da Mozart, a Rossini, da Verdi, Puccini…
Ogni anno i concerti conclusivi dei corsi si svolgono nei Teatri del Veneto o in prestigiose location di valore storico artistico, quali Ca’ Sagredo (Ve), Palazzo Cornoldi (Ve), Palazzo Albrizzi (Ve), Palazzo Zacco Armeni (Pd), ecc., alla presenza di un pubblico di appassionati.
Interpreti
Soprani Ketevan Abiatari (Georgia) Nathalie Coupet (USA) Dora Di Natale (Italia) Elena Licciardello (Italia) Chen Lingyan (Cina) Giulia Pattaro (italia) Antonella Profera (Italia) Melissa Purnell (Canada)
Mezzosoprani Janetta Marie Ledell (USA) Alessandra Masini (Italia) Rebecca Pieri (Italia)
Bassi Luca Sozio (Italia) Masashi Tomosugi (Giappone)
Protagonisti del pomeriggio musicale sono i giovani cantanti lirici, alcuni in carriera, provenienti da ogni parte del mondo, allievi dei corsi di formazione dell’Accademia lirica di Padova e del prestigioso team di docenti che ne cura la formazione vocale e scenica: Fernando Cordeiro Opa e Alessandra Althoff, docenti di canto e interpretazione scenica, i registi Stefano Vizioli e Marco Bellussi, i pianisti accompagnatori Alberto Boischio, Silvia Bellani, Cristiano Zanellato.
L’Accademia lirica di Padova, nata nel 2011 è promossa dal Circolo della Lirica di Padova, con la presidente Nicoletta Scalzotto, e dall’Associazione Artes con la direzione artistica del M° Nicola Simoni.
 
13 Maggio: Il filo di Arianna - Pièce lirica in forma scenica sulle tracce del filo di Arianna
Teseo, mio ben, ove sei tu? Vicino d'averti mi parea, ma un lusinghiero sogno fallace m'ingannò….canta Arianna abbandonata da Teseo in Nasso.

Pièce lirica di rara intensità drammatica, allestita in forma scenica, con interventi recitati, pianistici e musiche di Monteverdi, Haydn e Alessandretti, Gluck-Sbambati e Malipiero.
Interpreti: Elisabetta Martorana  Arianna - Emiliano De Lello Teseo - Agnese Perri mimo - M° Alberto Boischio al pianoforte - Costumi di Carlos Tieppo  - Regia Marco Bellussi

Palazzo Zacco Armeni – Prato della Valle, 82​ – Padova
Ingresso €10 con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
numeri 349 802 6146 - 348 9051968
info vww.circolodellalirica.itwww.facebook.com/circolodellalirica
 
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