Domenica 11 novembre 2018 TANGO&Poesia: voce, pianoforte e bandoneon

Quando si parla di tango argentino si pensa subito al sensuale ballo di coppia, ma il tango non è “solo” quello, è musica, poesia, canto e danza, ed è l’insieme di questi  elementi a renderlo speciale.
Il tango è una danza popolare che nasce nelle bettole, tra violenza, sesso, coltelli e forti passioni in Argentina intorno al 1880 e si diffonde inizialmente come ballo degli argentini poveri. Il Tango è un abbraccio intimo, intenso e profondo per conquistare il cuore, tra le parole di una Poesia…
E’ il bisogno di essere rapiti e di tornare a sognare. E’ un ballo, una musica, una poesia, una passione, è una moda, una distrazione, uno sfogo, un’illusione.
È stato definito da Enrique Santos Discepolo come “un pensiero triste che si balla”, è un ballo basato sull’improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità.
Il tango utilizza per le sue esecuzioni uno strumento, forse inventato o forse popolarizzato dal musicista tedesco Henrich Band, il bandoneon, che è una sorta di fisarmonica di legno con dei fori la cui apertura o chiusura con i polpastrelli produce le note.
Interpreti: Voce Elena Bertuzzi - Pianoforte Giannantonio Mutto - Bandoneon Luca Degani
 

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