Circolo della lirica
Le selezioni del Corradetti - In gara 125 voci al Verdi
le proveCompie un quarto di secolo il Concorso Lirico Internazionale Iris Corradetti, diventato un punto di riferimento per gli appassionati della lirica, un fiore all'occhiello per la città di Padova e soprattutto un'occasione importante per i giovani cantanti che s'iscrivono per poter vincere una delle tre borse di studio messe in palio e continuare la loro formazione nel mondo lirico. Quest'anno la manifestazione canora si svolge sino a sabato ospitata dal teatro Verdi di Padova. Mai come questa edizione è stata più discussa, la scorsa primavera il concorso, ideato dal Comitato della Lirica in omaggio al soprano Iris Corradetti, aveva rischiato di non poter festeggiare questa venticinquesima edizione a causa dei tagli, ma le 125 iscrizioni arrivate da ogni parte del mondo hanno confermato la valenza dell'iniziativa. «Si tratta di uno dei concorsi di lirica tra più i più longevi - ha spiegato Federico Faggion, direttore artistico della Stagione Lirica - anche quest'anno le iscrizioni hanno confermato la valenza di questo progetto che si ripete ogni anno. Abbiamo ragazzi che arrivano dal Canada, la Russia, il Brasile, l'Argentina, la Croazia, per fare alcuni esempi, ma anche una buona rappresentanza italiana. L'importanza di questo del Corradetti non si ferma solo alla sua tradizione, ma va oltre, sempre più spesso i vincitori ed i finalisti vengono ingaggiati per lavorare in stagioni di rilievo». A guidare la commissione del Corradetti 2010 c'è Mara Zampieri.
 
Concerto Lirico - Aperitivo in concerto
patrizia morandini

 Invito

 Domenica 17 ottobre alle ore 16.00, Concerto Lirico di apertura della stagione 2010-2011 del Circolo della Lirica.

 Circolo Ufficiali - Prato della Valle - Padova

 Si  apre il nostro programma annuale con un concerto-aperitivo per dare il benvenuto ai nostri soci e a tutti gli amanti  della musica lirica!

 Il soprano Patrizia Morandini  proporrà una selezione di alcune arie tra le opere più conosciute; sarà accompagnata da  due allievi della sua Accademia di Canto, il contraltista Alessio Barni e il tenore Yuki Kohashi; al pianoforte il m°  Bruno Volpato.

 Nel corso del concerto il soprano, affiancata dai suoi allievi,  illustrerà alcune tecniche dell'Arte del Bel Canto.

 Al termine del concerto aperitivo e buffet

 Per partecipare, prenotare ai numeri 049 86 45 988 - 348 29 83 991 

 

 
Concorso Corradetti, il Sindaco contraddice Colasio. E il Concorso fu salvo ....:-)
All’ultima ora ...Sono trascorsi pochi giorni dall’articolo che si chiudeva con la prospettiva di qualche nuova e positiva notizia; oggi, 6 maggio, possiamo dire che le aspettative si sono concretizzate in senso positivo. Sarà una realtà che verrà confermata dai fatti? Speriamo! L’impegno è stato tanto e i sacrifici lo saranno altrettanto! Sono state scritte tante parole non vere e con la massima serenità posso affermare che mai il Circolo ha ceduto di fronte alle decisioni prese anche se mai la sottoscritta ha “mentito, sapendo di mentire”. Alla domanda se fare il Concorso o la Stagione la posizione del Circolo è stata ferma:”a noi non si può porre questa domanda” e aggiungo, sarebbe come chiedere alla mamma di due figli malati quale salvare avendo una sola medicina. Bando alle polemiche che non servono, il Concorso si farà e ringraziamo dell’impegno profuso per ottenerlo: Mara Zampieri, Giuliano Pisani (presidente della Commissione Cultura che nel    2000 ha portato il Concorso al Comune e che ora ha operato con abilità e grande passione per farlo vivere) e, perché non dirlo, il Circolo della Lirica che si è speso e ancora lo farà, a costo di sacrifici finanziari che dovremo affrontare tutti se vogliamo fare un servizio alla Città e alla sua storia culturale.  Ho solo citato il nome di Mara Zampieri, ma devo aggiungere che il suo non è stato solo un semplice appoggio, quasi dovuto come Presidente del Concorso, ma elemento indispensabile, anche finanziario, per il raggiungimento dello scopo.  Mi sembra giusto in questa occasione obiettare a quanto scritto sul Gazzettino a proposito del Concorso, esso non è biennale, anzi dalla sua nascita, 25 anni fa, a cura del Comitato per la Lirica, nato proprio a questo scopo e per onorare la figura del soprano milanese di nascita, ma padovana di adozione,Iris Adami Corradetti, non ha mai conosciuto interruzioni e quindi ci sembra strana la proiezione futura del suo “oscuramento” nel   2011.  “Nessun dorma” si canta in Turandot e noi ci atterremo a questo saggio monito!!!!  
 
Addio a Giulietta Simionato
Giulietta Simionato ospite del Circolo della Lirica di Padova nel 1998
«Se io non esco da me stessa per avvicinarmi il più possibile al fantasma creato dal musicista nessuno mi crederà. Il pubblico vedrà semplicemente Giulietta, là dove dovrebbe vedere Orfeo, Amneris, Carmen, Adalgisa. Per quel che mi riguarda, al momento giusto, tre cose scattano: cervello, voce e cuore. 
Le creature che sono chiamata a interpretare risultano così radiocomandate in ogni momento».
Una ricetta semplicissima, ma difficile da eseguire.  A pochi giorni dal suo centesimo compleanno (che sarebbe caduto il 12 maggio) il mezzosoprano Giulietta Simionato, nativa di Forlì, ma di padre veneto e di madre sarda, ci ha lasciato il 5 maggio scorso nella sua abitazione di Roma, dove da alcuni anni si era trasferita.  Assurta alla celebrità  dopo una lunga e ingiusta gavetta, durante la quale sostenne diversi ruoli minori come comprimaria presso il Teatro alla Scala, poté  debuttare  in un ruolo di primaria importanza solo a 37 anni come protagonista di Mignon  di Thomas. Da allora la carriera conobbe solo trionfi nei più famosi teatri del mondo, accanto ai celebri colleghi del suo tempo che si chiamavano Gigli, Callas, Tebaldi, Del Monaco, Di Stefano, Siepi, Bergonzi, Rossi Lemeni ecc. con un repertorio di oltre 60 opere, sotto la direzione di altrettanti importanti bacchette a cominciare da Toscanini, Votto, Serafin, Gavazzeni, Giulini, ecc.
di Paolo Padoan 
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Crisi economica, crisi dei teatri, crisi di idee……
Crisi economica, crisi dei teatri, crisi di idee……
Qualcuno ha detto ”ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”, a me pare che nel mondo teatrale oggi avvenga proprio il contrario. Ci sono pochi soldi, bene, anzi male, ma proviamo ad affrontare il problema non piangendoci addosso o facendo pagare la situazione ai soliti “peones” del teatro che per mesi non ricevono lo stipendio; inventiamoci soluzioni nuove o, meglio, vecchie, perché in tempi non lontanissimi non c’era certo tanto da sperperare, ma la lirica era comunque viva e amata. Le soluzioni ultramoderne e minimaliste che oggi sono tanto in voga e propagandate, oltre che da una volontà di rinnovamento, che spesso io chiamerei demenzialità, dalla necessità di risparmio sulle scenografie e sui costumi, a mio parere sono più costose oltre che dannose alla lirica stessa, perché, come più volte si è detto, spostano l’attenzione dall’Autore al regista scenografo al punto che nel parlare dell’opera la si qualifica come “ la……di….. (nome del regista). Procedendo così si giungerà persino a dimenticare il nome dell’autore come è già successo per quello del, o dei, librettisti che pure hanno avuto gran parte nella stesura di certe opere e oggi non vengono più ricordati almeno dal grande, ma ignorante, pubblico. Parlo di ignoranza non come offesa, ma come constatazione di mancanza di educazione conseguente a una carenza di corretta informazione.
Inventiamo, sì, ma non stravolgiamo, inventiamo il modo di risparmiare; non imitiamo la televisione che in tempi di crisi dispensa, o dice di dispensare, premi, pacchi, cachet astronomici, a fronte di una disinformazione paurosa, di una povertà culturale abissale in cui vallette, attricette, trans, perfette estranee, vengono invitate probabilmente anche a pagamento a esprimere opinioni, idee, giudizi che spesso sono non solo inutili,ma anche umilianti per gente di media cultura e intelligenza.
La crisi di idee coinvolge un po’ tutto il mondo dell’informazione, basta guardare un telegiornale e accorgersi che non si ha proprio niente da dire o nessun sale in zucca, se si ritiene interessante disquisire sulle mises delle mogli dei capo di stato o sulla tolettatura dei cani o …chi più ne ha più ne metta. 
Se questa è falsa cultura lo è anche perché chi dovrebbe farla attraverso i mezzi moderni non lo fa o non viene chiamato a farla; il teatro che in questo senso potrebbe definirsi più autonomo rispetto a ciò che è esclusivamente commerciale, dovrebbe, secondo me, esprimersi in modo da rispettare i dettami del risparmio che oggi è una condizione necessaria, sfoderando idee che, contenendo le spese, mantengano viva una tradizione che non va persa, senza mistificare la volontà di risparmio con l’affidarsi a chi non riduce le spese, ma riduce l’amore per un’arte antica che non va privata del suo alone di magia. Ho sentito molti appassionati di lirica dire che si sono disamorati del teatro perché non intendono spendere soldi per arrabbiarsi e non ritrovare l’atmosfera, se vogliamo un po’polverosa, del vecchio spettacolo tradizionale. 
Non crediamo che i giovani siano solo attratti dal modernismo, essi sono attratti da ciò che è credibile!!!!

 
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